Progetto PASS (Piano di Accompagnamento Sociale)

Giovedì 19 Febbraio è stata organizzata presso l'Informagiovani di via dello sport una bellissima serata con ospiti il mitico Bruno Boccaleoni, ora impegnato nel PASS  (ex educatore dei Covi!!) e l'assessore ai lavori pubblici e al piano di riqualificazione urbana Garibaldi 2 Lino Turrini. Lo scopo dell'incontro era quello di raccontarci in maniera chiara cosa sta succedendo al Garibaldi 2 e, in modo particolare, illustrarci il progetto di riqualificazione totale che il Comune sta portando avanti su quegli stabili.

Innanzi tutto l'assessore Turrini ha fatto un excursus sulla storia del Garialdi 2, partendo dagli anni '70 in poi: ci ha raccontato i momenti più salienti e anche forse più tragici che hanno contribuito a creare, intorno a questa zona di Calderara, una pessima reputazione. I primi problemi per il Bologna 2 sono sorti quando alcune prostitute hanno iniziato a prendere in affitto alcuni appartamenti dello stabile per praticare la loro attività. Col passare del tempo il giro dello sfruttamento delle donne è andato sempre più crescendo e si è accompagnato a quello dello spaccio. In seguito, con le diverse ondate migratorie e in tempi diversi (nord africani, pakistani, albanesi e rumeni), molti clandestini hanno cercato un posto in cui stare, affittando appartamenti o stanze a prezzi esorbitanti e dovendo condividere gli spazi anche con 8-10 persone. Tutto questo era possibile anche grazie alla connivenza di molti italiani, proprietari di quegli appartamenti, che pur di guadagnare affittavano le case ai migranti non regolari a prezzi molto alti, sfruttando la loro situazione. Ovviamente, in questa condizione di precarietà, si sono anche sviluppate attività illegali quali spaccio di droga e lavoro nero che hanno trasformato il Garibaldi 2 in una zona quasi off-limits e anche coloro che cercavano di vivere lì in maniera onesta, faticava a trovare uno spazio "sano" in cui stare. Molto spesso i migranti che avevano lasciato nel loro paese di origine le loro famiglie cercavano di farli arrivare in Italia per ricongiungersi a loro, ma questo significata alimentare una situazione di clandestinità e soprattutto le persone sapevano che arrivare al Bologna 2 significava aver trovato una sorta di nascondiglio che li avrebbe comunque tutelati.

Dal 2006 sono iniziati i lavori di riqualificazione edile e sociale; grazie agli interventi del Comune e delle forze dell'ordine è stato possibile sgombrare i palazzi, fare un censimento degli occupanti e iniziare i lavori di ristrutturazione. I palazzi verranno divisi in sei edifici indipendenti, verranno costruiti degli appartamenti di circa 70 mq che verranno distribuiti tra i proprietari che già li possedevano e gli affittuari. Il Comune, infatti, possiede solo il 40% del complesso mentre il restante appartiene a cittadini privati. Mentre i lavori procedono parte delle famiglie saranno spostate a turno in case "popolari" messe a disposizione del comune per poi rientrare, a fine lavori, al Garibaldi 2. Tutto questo processo di riqualificazione è accompagnato dal progetto PASS (piano di accompagnamento sociale) con il quale le famiglie residenti al Bologna 2 che ne hanno bisogno, possono chiedere aiuto per quanto riguarda casa, famiglia, lavoro, cittadinanza, permessi di soggiorno, problemi burocratici riguardo lo spostamento di residenza,etc. Il servizio è gratuito e prevede anche la presenza di mediatori culturali ed interpreti per facilitare la comunicazione.

Alla fine dell'incontro abbiamo visto un video che testimonia i lavori che si stanno facendo e soprattutto riporta le esperienze, anche molto diverse tra loro, di abitanti del Garibaldi 2; mostrandoci ad esempio che lì abitano anche famiglie italiane, cancellando così lo stereotipo che vedeva il Bologna 2 esclusivamente come un luogo di clandestini.

Quello di giovedì è stato un incontro molto interessante che ha coinvolto in maniera attiva e sentita i ragazzi presenti, soprattutto perchè ha portato alla luce temi di grande attualità come le migrazioni. Quello che abbiamo potuto rilevare però è la disponibilità di Bruno e dell'assessore Turrini a raccontarci del progetto e ad ascoltare le nostre opinioni (spesso diverse dalle loro) senza convincerci di nulla e, anzi, rispondendo a tutti i nostri dubbi.

Speriamo di organizzare al più presto incontri così stimolanti che ci aprono gli occhi sulla realtà che ci circonda.

Benedetta

 

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